Deprecated: Function create_function() is deprecated in /customers/5/0/6/glober.it/httpd.www/wp-content/plugins/page-visit-counter/admin/class-page-visit-counter-admin.php on line 1742 FINANZA AGEVOLATA – GLO.BER srls

FINANZA AGEVOLATA

Si possono trovare tane definizioni per il termine "finanza agevolata" anche se nessuna è considerabile "ufficiale". Tuttavia, possiamo riferirci alla finanza agevolata come a tutti quegli interventi disposti dal legislatore nazionale, regionale o comunitario, che hanno come obiettivo quello di mettere a disposizione delle imprese strumenti finanziari a condizioni più vantaggiose di quelle di mercato, per favorire lo sviluppo di nuovi progetti, la realizzazione di nuovi investimenti o l’assunzione di nuovo personale. La finanza agevolata, ha come obiettivo, dunque, quello di favorire lo sviluppo del tessuto imprenditoriale nazionale, incrementando la competitività delle imprese esistenti e la nascita di nuove realtà imprenditoriali. Per perseguire questo ambizioso obiettivo, la finanza agevolata si avvale di strumenti di varia natura: dai finanziamenti agevolati agli sgravi fiscali, dai contributi a fondo perduto alla garanzia del credito, fino agli strumenti di investimento nel capitale di rischio, che possono essere messi a disposizione delle imprese da soggetti diversi e con modalità differenti. Le fonti della finanza agevolata sono differenti: si va dalla legislazione comunitaria che mette a disposizione delle imprese, dei professionisti e degli aspiranti imprenditori, risorse attraverso i fondi diretti e indiretti, fino alla legislazione nazionale.

I 5 concetti chiave

Passiamo ad analizzare alcuni concetti e definizioni fondamentali che bisogna  conoscere, e che torneranno utili quando si vuole  partecipare ad un bando o ad un’agevolazione pubblica.

1. Tipologia di contributo

Quando si parla di contributi e agevolazioni alle imprese, quasi sempre si pensa soltanto ai contributi a fondo perduto. In realtà la finanza agevolata mette a disposizione delle imprese strumenti molti diversi, adatti a bisogni differenti. Vediamoli insieme!
  1. contributi a fondo perduto
  2. finanziamenti agevolati
  3. garanzia del credito
  4. sgravi fiscali e contributivi
  5. strumenti di intervento nel capitale di rischio

2. Tipo di beneficiario

La maggior parte dei contributi pubblici comunitari, regionali e nazionali, è destinata alle Micro, Piccole e Medie imprese, le c.d. MPMI (di cui fanno parte anche i liberi professionisti), ma esistono numerose agevolazioni per startup innovative, aspiranti imprenditori, imprenditoria femminile e giovanile (sotto i 35 anni), che spesso beneficiano di fondi specifici. Quando ci troviamo alle prese con un avviso pubblico bisogna ricordare  sempre di leggere bene quali sono i beneficiari dell’agevolazione che ci interessa, per comprendere bene se si  rientra, o meno, tra i soggetti che possono effettivamente accedere al bando. Per sapere se si puo  partecipare, si dovrà  anche verificare se si ha i requisiti giusti per farlo. Ad esempio si dovrà  appartenere alla classe Ateco prevista dal bando, o si dovrà  essere in regola con una serie di normative, tra cui il De Minimis, o quelle relative alla sicurezza dei lavoratori. Nella maggior parte dei casi, ad eccezione dei bandi per aspiranti imprenditori, la propria impresa dovrà essere attiva ed iscritta al Registro delle imprese.

3. Codice Ateco

La quasi totalità dei contributi pubblici prevede, quale requisito di accesso, quello di avere un codice Ateco ben specifico e indicato all’interno dell’Avviso pubblico. Per Codice Ateco si intendo il Codice di Attività Economica, ovvero quel codice numerico di 6 cifre che classifica in maniera univoca la propria impresa.

4. Spese ammissibili

Quando si parla di “spese ammissibili” si fa riferimento alle spese (ovvero ai costi ed agli investimenti) che possono essere agevolate da un bando o da un contributo pubblico. Non tutte le spese possono, infatti, essere oggetto di agevolazione: alcuni bandi ci aiuteranno ad acquistare macchinari o strumentazione per la propria  attività, altri ci consentiranno di spesare le consulenze, alcuni (pochi) le spese di marketing, ed altri ancora le ristrutturazioni edilizie. Bisogna ricordare  sempre che le spese ammissibili saranno sempre considerate al netto dell’IVA, e di verificare le percentuali di copertura delle spese che, non sempre, sono pari al 100%.

5. Regime De Minimis

La dicitura “Regime De Minimis“: con questa locuzione, si fa riferimento ad aiuti di piccola entità che possono essere erogati alle imprese, senza obbligo di notifica all’UE da parte dei Paesi membri. Si presuppone infatti, proprio per la limitatezza degli importi, che la concessione di tali aiuti non incida sulla concorrenza tra imprese all’interno dell’Unione.